scolpire la realtà del tempo
Pietre bianche
Scultura artigianale in pietra e in legno
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L’arte è sempre stata legata alla natura. È una via di dialogo e di interrogazione di tutti quegli elementi del mondo sensibile in cui l’essere umano abita. Poiché l’arte è, in un senso preciso, un’invenzione culturale. Non c’è niente di meglio per questo che tornare a parlare con Aristotele, probabilmente il primo a fissare teoricamente, con precisione e apertamente cosa sia l’arte. In Fisica (194a21), Aristotele afferma: “L’arte imita la natura”. E più avanti: “Le arti, in base alla natura, o portano le cose oltre la natura, o rappresentano la natura”. (Fisica, 199a15). Non solo imitare o riprodurre, come in alcune fasi storiche si pensava, ma rappresentare (che implica un dialogo) o andare oltre la natura, ciò che esiste, attraverso la mimesi, cioè ciò che fanno le arti. E, naturalmente, anche la riflessione, il pensiero.

Il termine mimesi è stato tradizionalmente tradotto con imitazione, anche se il suo significato preciso è quello di rappresentazione sensibile, o più propriamente quello di produzione dell’immagine. Questo significato è chiaramente esplicito nella Poetica di Aristotele, in un contesto in cui egli afferma allo stesso tempo l’unità delle arti: “Poiché il poeta è un imitatore [Mιμητὴς, mimetés], lo stesso di un pittore o di qualsiasi altro produttore di immagini [εἰκονοποιός, eíkonopoiós], imiterà necessariamente sempre in uno dei tre modi possibili; rappresenterà le cose come erano o come sono, o come si dice o si crede che siano, o come dovrebbero essere”. (Poetica, 1460b).
Nel lavoro scultoreo di Enrico Paglione, tutto il suo ampio dispiegamento artistico ruota sull’idea di scolpire la materia. Ciò esprime la necessità di sfidare le forme della natura, il peso dei materiali e mostrare in essi, contestualmente al loro dispiegarsi corporeo, la definizione del tempo. La domanda decisiva è: mutamento del mondo naturale e dialogo con le sue forme. Paglione è un buon conoscitore di quell’intima comunicazione tra forma e materia. In questo modo la figura si proietta come un modo di stare al mondo: di viverlo. E nel vivere l’uomo capovolge il suo desiderio di permanenza. Nelle sue diverse varianti costruttive la scultura di Paglione presenta sempre la presenza della tradizione, la trasmissione temporale della memoria. Ci dà lo slancio per osservare una natura possibile, come afferma l’arte.


scolpire la realtà del tempo
Pietre bianche