scolpire la realtà del tempo
Pietre bianche
Scultura artigianale in pietra e in legno
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Dopo una lunga carriera nell’ambito dell’edilizia in Venezuela, Enrico Paglione è approdato risolutamente alla scultura, scegliendo come materia di applicazione la pietra e il legno.
La fine della seconda guerra mondiale per molti italiani significò l’inizio di un breve e intensissimo periodo di migrazioni dall’Italia verso l’America,costretti a partire alla ricerca di fortuna . Quella verso il Venezuela segna gli anni Cinquanta e si interrompe, all’improvviso così come si era avviato, con la caduta del regime del dittatore Marcos Pérez Jiménez, il 23 gennaio 1958. spesso questa manovalanza qualificata è impegnata nella costruzione di importanti monumenti, edifici pubblici e privati. Il mestiere di muratore ha consentito a Paglione di migliorare la propria condizione all’interno della società venezuelana, il che gli ha permesso, tra le altre cose, di entrare in contatto e approfondire le conoscenze sul mondo dei materiali, ammirandone il loro valore intrinseco, la loro capacità di essere elementi in sé.

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La pietra, corpo imperituro di cui è composta l’ossatura del mondo, si nobilita mediante la scultura, che deve essere priva di incertezze, bella e sempre attuale. L’autore ama celare l’intensità dei suoi propositi in un formalismo inusuale non ostentato, ma presente dentro un equilibrio. Con il legno accade qualcosa di simile, perché occorre comprendere la sua essenza, cogliere le sue potenzialità e concretizzarle in una creazione.
Con il trascorrere degli anni, Paglione ha saputo esorcizzare tutti quei problemi che lo hanno forse agitato e che ha sublimato con la bellezza delle forme.




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